Il 5 ottobre 1861, dopo essere stata scacciata dall’accampamento su Monte Vado Cavallo dai soldati italiani, la banda di Chiavone si portò a Rendinara con l’intenzione di occuparla, ma i militari di stanza nel paese, insieme agli uomini dei presidi di Roccavivi e Civitella, riuscirono ad allontanarli.
I briganti si portarono allora oltre il confine, a Trisulti. Tra loro c’erano gli uomini di Francesco Basile detto Pilorusso, un borbonico impostogli da Roma che Chiavone fece immediatamente fucilare accusandolo di diserzione.
Anche il paese di Roccavivi, posto lungo la linea di confine, era stato assaltato qualche mese prima da una cinquantina di briganti che avevano saccheggiato diverse abitazioni.
Descrizione: Da Rendinara, il percorso si addolcisce, scendendo gradualmente verso Roccavivi, un altro piccolo centro che conserva l’atmosfera di un antico borgo montano. La presenza di vecchi sentieri garantiva storicamente il collegamento tra questi paesi, favorendo il passaggio dei briganti tra le montagne e le valli sottostanti.
Punti di interesse: I borghi storici di Rendinara e Roccavivi; caseggiati rurali abbandonati. Servizi: Punti acqua a Rendinara, lungo il percorso e a Roccavivi; pernottamento a Rendinara e Roccavivi; punti ristoro a Rendinara e Roccavivi.