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Da Case Cocchi (Veroli – FR) fino alla vetta del monte Pedicino (in passato detto monte d’Ortica) e ritorno
Variante impegnativa ma ricca di luoghi di interesse legati a Chiavone e non solo. Si salirà dal quartier generale di Case Cocchi verso le pendici del Monte Vado Cavallo (in passato detto Monte Favone), per poi giungere alla vetta del Monte Pedicino (in passato detto Monte Ortica), siti dove Chiavone e i suoi uomini avevano gli accampamenti montani. Una tappa sorprendente e mozzafiato, con passaggio al “Pozzo Faito”, luogo unico per fascino, teatro di leggende e secolare luogo di frontiera. Insomma, un tappone tanto impegnativo quanto meraviglioso dal punto di vista storico e naturalistico, legandosi a doppio filo ai temi centrali del Cammino, quindi alla storia di Chiavone e alla Frontiera, che verrà lambita più volte.
Descrizione: Il percorso abbandona la zona pedemontana per inerpicarsi da I Cocchi verso la zona montana a ridosso della frontiera, strategica per Chiavone, al punto da essere scelta come sito ideale per i suoi campi montani, da dove dominare tutta la valle tra Sora e Veroli al confine tra Regno delle Due Sicilie e Stato Pontificio.
Punti di interesse: La casa museo di Olimpia a I Cocchi, la fontana Fusa, il casotto di guardia sulla Frontiera, il Santuario rupestre di Pozzo Faito, la vetta del Monte Pedicino (monte Ortica), la zona dell’accampamento montano di Chiavone, il Monte Favone, i cippi di confine a fontana Fusa e a Pozzo Faito.
Lunghezza: 17 km
Dislivello: 1100 m positivo, 1100 m negativo.
Difficoltà: Difficile
Tempo percorrenza: 7 ore
Servizi: Punti acqua a I Cocchi e Fontana Fusa; pernottamento a I Cocchi. In MTB: Si sconsiglia di percorrere la tappa in MTB.
Dove timbrare il lasciapassare a I Cocchi (solo per la variante Monte Favone): 12. Il rifugio di Chiavone (Mauro 335.1275667)

