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Dalla Certosa di Trisulti (Collepardo – FR) attraverso la Valle dell’Inferno fino alla Riserva Naturale di Zompo lo Schioppo (Morino – AQ)
La tappa ripercorre tutti i luoghi del dissidio tra Chiavone e il suo luogotenente austriaco Luigi Riccardo (ovvero Ludwig Richard Zimmermann) che portarono alla fine prematura del nostro. Il territorio è di grande suggestione (il nome Inferno non è stato dato a caso). Presso il balcone naturale di Vado di Porca si può sostare per godere del paesaggio sulla Certosa e riflettere sulla epigrafe che ricorda Chiavone, posta lì accanto.
Si tratta della tappa più impegnativa e lungo il percorso potrebbe non esserci modo di rifornirsi di acqua qualora il fontanile di Pietra Acquara fosse in secca, né c’è la possibilità di acquistare cibo. Per questo è assolutamente necessario rifornirsi nel villaggio montano di Civita di Collepardo, a S. Francesca oppure nel paese di Collepardo (raggiungibile da Trisulti).
Ricordarsi di riempire le borracce alla fontana esterna alla Certosa di Trisulti prima della partenza, perché non si incontrano fonti d’acqua lungo il percorso, con l’appunto già fatto in merito al fontanile presso il rifugio di Pietra Acquara
Descrizione: Il tratto porta i camminatori lungo un impegnativo sentiero che partendo dalla Certosa di Trisulti, uno dei punti più suggestivi del Cammino con la sua storia millenaria e la sua vista panoramica, sale verso il Vado di Porca. Si proseguirà poi verso il monte Peccia, passando accanto al Peschio dei Briganti e sui balzi successivi fino a raggiungere il rifugio di Pietra Acquara (Valle dell’Inferno). Infine, si inizierà la discesa verso la Riserva Naturale di Zompo lo Schioppo, famosa per la cascata omonima.
Punti di interesse: Vado di Porca, Peschio dei Briganti, loc. Prati della Favicella (fucilazione di Chiavone), Valle dell’Inferno (rifugio di Pietra Acquara, teatro del processo a Chiavone), Riserva Naturale Zompo lo Schioppo con la cascata dal salto più alto del centro Italia.
Lunghezza: 19,5 km
Dislivello: 900 m positivo, 1100 m negativo
Difficoltà: Difficile
Tempo percorrenza: 8 ore
Servizi: Punti acqua presso la Certosa di Trisulti e il rifugio Zompo lo Schioppo; pernottamento presso la riserva naturale di Zompo lo Schioppo; punto ristoro presso la riserva naturale di Zompo lo Schioppo.
In MTB: il percorso è alternativo a quello a piedi, dal fondo più regolare e con minore dislivello, permettendo ai camminatori di poter scegliere di seguire tale itinerario fino a Pietra Acquara, dove i due tracciati si intersecano. Si parte da Civita di Collepardo, passando per lo Stallone, lo Stazzo Cerreto, la Costa del Fago, la Valle dell’Inferno, il rifugio Tassiti, per arrivare a Zompo lo Schioppo.
Dove timbrare il lasciapassare a Zompo lo Schioppo: 26. Rifugio Lo Schioppo (339.6639324); 27. Camping Lo schioppo (328.3650963 – 328.4581970).
Per chi decidesse di percorrere il Cammino in autosufficienza: c’è la possibilità di pernottare al riparo nel rifugio non gestito di Pietra Acquara, sempre aperto, oppure nel vicino rifugio “La Liscia”, con un fuori percorso non segnato con i simboli del Cammino.

