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V° Tappa: Via dell'Abruzzo

Da Zompo lo Schioppo (Morino – AQ) a Balsorano Vecchio (AQ)

La tappa, molto interessante dal punto di vista storico e naturalistico, può essere affrontata in un unico tratto oppure si può suddividere in più segmenti, a seconda degli interessi culturali e della condizione fisica del camminatore.

Sebbene si trovino aperti in ogni periodo dell’anno un negozio di generi alimentari, un bar e uno o più ristoranti, in inverno potrebbe essere più difficile trovare una sistemazione per dormire, poiché le strutture sono attive soprattutto nella stagione estiva. Per questo, si consiglia di contattare il referente di zona nel momento della pianificazione del cammino.

Tratto 5.1: VIA DEI LEGITTIMISTI Da Zompo lo Schioppo (Morino – AQ) a Rendinara (Morino – AQ)

L’Abruzzo Ulteriore fu una delle provincie fedelissime al giovane re Francesco II. Da qui, secondo i piani dei generali borbonici, sarebbe dovuta provenire la riscossa per la riconquista del Regno perduto. Molte erano le speranze riposte in queste rustiche popolazioni, ancorate alle tradizioni, alla Chiesa Cattolica e al Re Borbone. A guidare le truppe irregolari costituite per lo più da contadini, pastori e ex-militari sbandati, vennero chiamati diversi capi militari stranieri o assursero a ruolo di leader militari i notabili reazionari. Le truppe che si definirono “legittimiste” cercarono di prendere il controllo dei piccoli paesi montani, distruggendo i nuovi simboli del Regno d’Italia e ripristinando il giglio borbonico. Ovviamente, un ruolo da assoluto protagonista fu quello di Chiavone. Descrizione: La tappa si snoda su strade e sentieri forestali che conducono verso il piccolo borgo di Rendinara, inerpicato a 900 metri di quota. Questo tratto è caratterizzato da passaggi in castagneti e ampi prati, con vedute spettacolari sulle montagne circostanti. Durante gli spostamenti da e verso i monti abruzzesi della Serra Lunga, Chiavone e Zimmermann percorsero questi sentieri per evitare i contingenti militari. Punti di interesse: La Riserva Naturale di Zompo lo Schioppo con la possibilità di ammirare la cascata con il salto più alto dell’Appennino; panorami sui monti che cingono la Valle Roveto; il grazioso borgo di Rendinara. Con un’escursione supplementare si possono raggiungere le “Fosse dei Garibaldini”.

Lunghezza: 8,5 km
Dislivello: 400 m positivo, 240 m negativo.
Difficoltà: media
Tempo percorrenza: 4 ore
Servizi: Punti acqua a Zompo lo Schioppo e Rendinara; pernottamento a Zompo lo Schioppo e Rendinara; punto ristoro a Zompo lo Schioppo e Rendinara.
In MTB: Il percorso coincide con quello a piedi
Eventi tradizionali locali: Festa della pastorizia (Rendinara, fine giugno); sagra della castagna (Rendinara, inizio novembre).
Dove timbrare il lasciapassare a Rendinara: 38. Angelo struttura a donativo (338.8503067).

Tratto 5.2: VIA DELL’ASSALTO AI BORGHI: Da Rendinara (Morino – AQ) fino a Roccavivi (S. Vincenzo Valle Roveto – AQ)

Il 5 ottobre 1861, dopo essere stata scacciata dall’accampamento su Monte Vado Cavallo dai soldati italiani, la banda di Chiavone si portò a Rendinara con l’intenzione di occuparla, ma i militari di stanza nel paese, insieme agli uomini dei presidi di Roccavivi e Civitella, riuscirono ad allontanarli.
I briganti si portarono allora oltre il confine, a Trisulti. Tra loro c’erano gli uomini di Francesco Basile detto Pilorusso, un borbonico impostogli da Roma che Chiavone fece immediatamente fucilare accusandolo di diserzione.
Anche il paese di Roccavivi, posto lungo la linea di confine, era stato assaltato qualche mese prima da una cinquantina di briganti che avevano saccheggiato diverse abitazioni.
Descrizione: Da Rendinara, il percorso si addolcisce, scendendo gradualmente verso Roccavivi, un altro piccolo centro che conserva l’atmosfera di un antico borgo montano. La presenza di vecchi sentieri garantiva storicamente il collegamento tra questi paesi, favorendo il passaggio dei briganti tra le montagne e le valli sottostanti.
Punti di interesse: I borghi storici di Rendinara e Roccavivi; caseggiati rurali abbandonati. Servizi: Punti acqua a Rendinara, lungo il percorso e a Roccavivi; pernottamento a Rendinara e Roccavivi; punti ristoro a Rendinara e Roccavivi.

Lunghezza: 8 km
Dislivello: 50 m positivo, 480 m negativo.
Difficoltà: medio – facile
Tempo percorrenza: 3 ore
Servizi: Punti acqua a Rendinara, lungo il percorso e a Roccavivi; pernottamento a Rendinara e Roccavivi; punti ristoro a Rendinara e Roccavivi.
In MTB: Il percorso coincide con quello a piedi
Eventi tradizionali locali: Festa della Madonna delle Grazie (Roccavivi, inizio luglio); Vicoli di gusto (Roccavivi, fine giugno).
Dove timbrare il lasciapassare a Roccavivi: 39. Nonna Cecilia B&B (338.4496601); 42. Bar Baraonda (338.2972908)

Tratto 5.3: VIA DELLE ESTORSIONIDa Roccavivi (S. Vincenzo Val Roveto – AQ) fino a Balsorano Vecchio (AQ)

Nella primavera del 1862, Tristany e Zimmermann avevano esautorato Chiavone dal comando delle operazioni lungo il confine pontificio.

Questi, non potendo contare su aiuti esterni, condusse una serie di estorsioni a danno degli allevatori di pecore della Marsica e perfino qualche rapimento.

Lo scopo era quello di ottenere il danaro necessario per il pagamento degli uomini e per l’approvvigionamento di viveri e munizioni.

il pannello pittorico a fine tappa rappresenta le minacce di Chiavone alla comunità di Balsorano, condensate nella lettera indirizzata all’allora sindaco il 30 giugno 1861: “Comando della Brigata dell’armata napoletana. Signor Sindaco, alla vista della suddetta subito si alzi la voce del nostro augusto sovrano, e si togliono le bandiere dei Savoi, e si alzano quelle di Francesco Burboni se non altrimenti il paese sarà dato saco e fuoco e pronte di trovare due mila razioni de pani e formaggo, pronti nella mia venuta in Balsorana. Il Tenente generale in capo Chiavone”.

Descrizione: La tappa si sviluppa lungo un percorso storico che conduce verso il suggestivo borgo di Balsorano Vecchio, dominato dal suo castello medievale. Il paesaggio alterna boschi e prati aperti, con scorci sulle montagne abruzzesi e sulla valle del Liri. Il tratto del Cammino è stato teatro di vari scontri tra le forze governative e gli uomini di Chiavone.

Punti di interesse: Castello di Balsorano Vecchio, Chiesa Diruta della Madonna delle Grazie, rovine medievali, fiume Liri.

Lunghezza: 6 km
Dislivello: 160 m. positivo, 250 m. negativo
Difficoltà: facile
Tempo percorrenza: 2,5 ore
Servizi: Punti acqua a Roccavivi e Balsorano Vecchio; pernottamento a Roccavivi, Balsorano e Balsorano Vecchio; punti ristoro a Roccavivi, Balsorano e Balsorano Vecchio.
In MTB: Il percorso coincide con quello a piedi
Eventi tradizionali locali: Calici e musica sotto le stelle (Balsorano Vecchio, inizio agosto); Festa di San Rocco (Balsorano Vecchio, metà agosto).
Dove timbrare il lasciapassare a Balsorano Vecchio: 43. Ostello Balsorano Vecchio (347.6052066); 44. Forno de Paulis (0863.95473).

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